MoodleMoot Italia 2018 – Privacy e il CEO al centro dell’iniziativa

Si è svolto a dicembre il convegno MoodleMoot organizzato da AIUM presso Uni Bicocca. L’iniziativa che riunisce gli utilizzatori italiani di Moodle, il noto LMS, ha visto la partecipazione straordinaria di Martin Dougiamas, l’australiano fondatore e CEO di Moodle, che non veniva in Italia da oltre 10 anni.

Il CEO di Moodle Martin Dougiamas

ha presentato le prossime linee di sviluppo del sistema di formazione da lui ideato e che ha raggiunto numeri ragguardevoli: 144 milioni di utenti e 106.000 siti registrati.

Impressionanti anche i dati di diffusione su base geografica: in forte crescita l’Africa, importante l’area dell’America del Sud e l’Italia piazzata all’ottavo posto. Non male per un software che è stato sviluppato inizialmente in inglese ed è oggi tradotto dalla Comunità Moodle in centinaia di lingue.

Abbiamo sempre utilizzato Moodle fin dalla nascita di STAR-T e ancora oggi non possiamo che rimanere increduli considerando la storia di quest’uomo che forte della sua esperienza di studente “a distanza” attraverso la radio (abitava nel centro dell’Australia e la scuola più vicina era a 200 km) e le risorse gratuite messe a disposizione dal movimento Open Source, è riuscito a definire uno standard de facto, in barba a colossi dell’IT con risorse immensamente superiori. 

Parlare con lui è sempre un piacere anche perché è evidente il suo reale interesse a raccogliere indicazioni dagli users per indirizzare il team R&D di Moodle.

L’altra ospite d’onore del convegno è stata la Privacy

e non poteva essere altrimenti visto che l’applicazione del GDPR al settore della Formazione a Distanza è ancora oggetto di molte interpretazioni. L’argomento è stato trattato da Carlo Polizzi, Data Privacy Officer di Moodle, giunto da Barcellona per aiutare i numerosi presenti a dipanare l’argomento. Grazie alla recente versione 3.5 Moodle può considerarsi GDPR compliant, ma questo è solo uno dei tanti elementi che concorrono ad un corretto trattamento dei dati secondo la Normativa Europea.

Per concludere: l’iniziativa AIUM è stata anche quest’anno un’ottima occasione per ritrovarci a parlare di formazione a distanza confrontando esperienze accademiche e corporate, nuovi strumenti e plugin, per assistere a workshop tenuti da esperti di massimo livello e provare “in anteprima” soluzioni per innovare il modo di fare formazione, i processi di training e aggiornamento professionale per le imprese, che sono sempre alla ricerca di sistemi di formazione agili e orientati agli obiettivi.